LA SALSA
.................1,2,3, pausa!!!!!!!!

Questa combinazione di movimenti sul tempo della musica è forse una delle ragioni principali del successo di questo ballo. Consente di esprimere al meglio il movimento del corpo, la pausa può essere sfruttata per 'prepararsi' all'esecuzione di una figura e, perchè no, per lanciare un sorriso in più o un sguardo ammiccante al partner.
Nata a Cuba, New York, Puertorico, che importa?Affonda le sue radici (queste senz'altro Cubane) nel Son, nella Rumba, nel Mambo. Oggi con per Salsa si deve intendere il linguaggio comune di tutti coloro che ne ballano una qualsiasi delle sue varianti. E si, perché la Salsa è cresciuta a Cuba, a New York, a Puertorico, in Colombia, in Venezuela ed in tanti altri posti, perciò oggi sentiamo parlare di Salsa Cubana, Newyorkese, Portoricana, tutte possono chiamarsi Salsa, ma nessuna è "LA" Salsa. Particolarmente importante per chi balla Salsa è quindi non fossilizzarsi su particolari di tecniche specifiche di una di queste varianti (come potremmo comunicare in Italia se ognuno parlasse solo il suo dialetto?). Certo, col nostro corregionale a volte ci troviamo meglio utilizzando il dialetto calabrese, ma come parlando solo quello avremmo seri problemi per comunicare con l'abitante di un'altra regione, così, fossilizandoci su un su un particolare dialetto della salsa, in pista per ballare dovremmo accuratamente scegliere il partner che 'parli' la nostra stessa 'lingua' salsera.
L'apprendimento del ballo sarà quindi centrato su:
1) La corretta interpretazione del tempo della musica;
2) Il miglioramento del movimento corporeo;
3) Le principali figure della salsa, con le tecniche di 'comando' del cavaliere e di 'ascolto' della dama: non sarà molto difficile per un cavaliere far eseguire una figura complessa alla dama, se sa lanciare gli opportuni segnali al momento giusto, così come per la dama non sarà difficile eseguirla se saprà cogliere in tempo questi segnali,
4) La coreografia: saper ascoltare i brani nelle loro differenti fasi e interpretarli, cambiando il tipo di passo, movimento corporeo e combinando le figure già apprese in esecuzioni più complesse che esprimano visivamente anche le emozioni trasmesse dal brano che si sta ascoltando.
Detto così sembra una palla, ma basta guardare in pista le coppie che ballano per rendersi conto dell'enorme differenza esistente fra chi si atteggia a perfetto esecutore di innumerevoli grovigli di figure, e chi cerca di 'interpretare' il ballo e la musica. Nel primo caso infatti vedremo un rapporto 'freddo' nella coppia che balla, senza che sia trasmessa alcuna emozione nè all'interno della coppia, nè verso l'esterno, nel secondo caso vedremo un feeling che nasce nella coppia, col cavaliere che si mostra orgoglioso della donna con cui sta ballando, e le che fa di tutto per far aumentare in lui questa sensazione, senza che i loro sguardi si distacchino l'un l'altro più del tempo necessario ad eseguire una figura. E la descrizione sarebbe ancora lunga, ma le parole possono rendere poco l'idea, per rendersi conto occorre guardare due ballerini non per "quello che " o "quanto" fanno, ma per "come" lo fanno ................
Continua.........................